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20 aprile 2018

In vista che le alghe marine e le alofite stanno assumendo un’importanza sempre maggiore nelle abitudini di consumo di taluni consumatori dell’UE e che queste contengono rilevanti concentrazioni di arsenico, di cadmio, di iodio, di piombo e di mercurio, la Commissione Europea ha dettato disposizioni in merito al monitoraggio che gli Stati membri devono effettuare, al fine di verificare se l’esposizione totale di dette sostanze renda necessario dover intervenire con appositi provvedimenti che ne prevedono i relativi limiti o di modificare la limitazione prevista per il mercurio.

APPROFONDIMENTI
La Commissione Europea, con Raccomandazione UE del 19 marzo 2018 n. 464, ha previsto le modalità per l’effettuazione, da parte degli Stati membri, del monitoraggio atto a rilevare la presenza di specifici metalli e dello iodio nelle alghe marine, nelle alofite e nei prodotti a base di alghe marine, al fine di verificare se l’esposizione totale di dette sostanze renda necessario definire tenori massimi per l’arsenico, il cadmio e il piombo presenti in questi prodotti o modificare il limite previsto per il mercurio o adottare provvedimenti che prevedono i limiti di esposizione allo iodio.

Disposizioni previste dalla Raccomandazione n. 2018/464

La Raccomandazione in questione dispone che, per il periodo 2018, 2019 e 2020, gli Stati membri devono:

  • eseguire un monitoraggio atto a rilevare la presenza di arsenico, di cadmio, di iodio, di piombo e di mercurio nelle alghe marine, nelle alofite e nei prodotti a base di alghe marine. Il monitoraggio dovrebbe includere le alofite commestibili tra cui Salicorna europaea e Tetragonia tetragonoides, nonché un’ampia varietà di specie di alghe marine, tra cui:

-) l’arame (Ecklonia bicyclis);
-) la quercia marina (Fucus vesiculosus);
-) la dulse (Palmaria palmata);
-) la hijiki (Hizikia fusiforme);
-) il carragheen (Chondrus crispus);
-) la laminaria (Laminaria digitata);
-) il kombu (Laminaria japonica, Saccharina japonica);
-) la nori (Porphyra e Pyropia spp.);
-) l’ascofillo nodoso (Ascophyllum nodosum);
-) la lattuga di mare (Ulva sp.);
-) gli spaghetti di mare (Himanthalia elongata);
-) il fucus serratus (Fucus serratus);
-) la palla verde (Codium sp.);
-) la saccharina (Saccharina latissima);
-) la wakame (Undaria pinnatifida);
-) l’alaria (Alaria esculenta);

al fine di consentire una stima accurata dell’esposizione;

  • raccogliere i dati di occorrenza anche per gli additivi alimentari a base di alghe marine, compresi E400, E401, E403, E404, E405, E406, E407, E407a ed E160a(iv);
  • garantire per il monitoraggio degli alimenti, l’applicazione delle procedure di campionamento previste dalla normativa comunitaria che disciplina il controllo dei tenori di oligoelementi e dei contaminanti da processo nei prodotti alimentari, al fine di assicurare che i campioni siano rappresentativi della partita sottoposta a campionamento;
  • garantire per il monitoraggio dei mangimi, l’applicazione delle procedure di campionamento previste dalla normativa comunitaria che disciplina i metodi di campionamento e d’analisi per i controlli ufficiali degli alimenti per gli animali;
  • effettuare le analisi conformemente alla normativa comunitaria che disciplina i controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali, utilizzando un metodo d’analisi che abbia dimostrato di produrre risultati affidabili;
  • effettuare l’analisi del mercurio mediante la determinazione del contenuto di mercurio totale e di metilmercurio e l’analisi dell’arsenico dovrebbe essere effettuata mediante la determinazione del tenore di arsenico inorganico e totale e, se possibile, di altre specie pertinenti di arsenico;
  • specificare:

-) le specie o i numeri degli additivi analizzati;
-) se sono stati analizzati prodotti freschi, essiccati o trasformati;
-) l’origine dei prodotti (selvatici o coltivati), la data e il luogo di raccolta e la quota di alghe marine che è stata analizzata, fornendo eventuali informazioni sull’etichetta dei prodotti finali;

  • comunicare periodicamente all’EFSA i dati relativi al monitoraggio, unitamente alle informazioni previste, ai fini del loro inserimento in una banca dati europea.

17 aprile 2018

Con gli articoli 19 e 23 del Decreto Legislativo 15 dicembre 2017 n. 231, sono state emanate disposizioni relative alla vendita dei prodotti alimentari non preimballati e sono state previste le relative sanzioni nel caso di mancato rispetto degli obblighi previsti.

Il Decreto in questione entra in vigore il 9 maggio 2018.

Disposizioni previste dal Decreto Legislativo n. 231/2017

Il Decreto in questione dal 9 maggio 2018 dispone per i prodotti:

  • alimentari offerti in vendita al consumatore finale o alle collettività senza preimballaggio;
  • imballati sui luoghi di vendita su richiesta del consumatore;
  • preimballati ai fini della vendita diretta;
  • non costituenti unità di vendita in quanto generalmente venduti previo frazionamento ancorché posti in confezione o involucro protettivo;

esclusi gli alimenti che sono forniti dalle collettività, l’obbligo di dover essere muniti di un apposito cartello applicato ai recipienti che li contengono o di altro sistema equivalente, anche digitale, facilmente accessibile e riconoscibile, presente nei comparti in cui sono esposti e contenenti le seguenti informazioni:

  • la denominazione dell’alimento;
  • l’elenco degli ingredienti, salvo per i casi in cui è prevista l’esenzione. Nell’elenco degli ingredienti devono figurare anche le sostanze o i prodotti che provocano allergie o intolleranze alimentari secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria;
  • le modalità di conservazione per i prodotti alimentari rapidamente deperibili, ove necessario;
  • la data di scadenza per le paste fresche e le paste fresche con ripieno;
  • il titolo alcolometrico volumico effettivo per le bevande con contenuto alcolico superiore a 1,2 per cento in volume;
  • la percentuale di glassatura, considerata tara, per i prodotti congelati glassati;
  • la designazione “decongelato”, fatti salvi i casi di deroga previsti.

Le indicazioni di cui al sopra devono essere riportate in lingua italiana ed essere chiaramente visibili e leggibili.

Tutte le informazioni nell'allegato.

 


16 aprile 2018

A fronte della richiesta effettuata da un operatore del settore alimentare di poter ridurre il tenore proteico delle proteine intatte del latte vaccino o caprino nelle formule di proseguimento, e a seguito del parere favorevole dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, la Commissione Europea ha previsto la riduzione del limite del tenore proteico delle proteine intatte di latte vaccino o caprino nella formula di proseguimento da “almeno 1,8 g di proteine/100 kcal (0,43 g/100 kJ)” a “almeno 1,6 g/100 kcal (0,38 g/100 kJ)”.

APPROFONDIMENTI
La Commissione Europea, con Regolamento UE del 29 gennaio 2018 n. 561, ha modificato nella normativa comunitaria che ha previsto specifiche disposizioni in materia:

  • di composizione e d’informazione per le formule per lattanti e le formule di proseguimento;
  • d’informazione sull’alimentazione del lattante e del bambino nella prima infanzia;

Il Regolamento entra in vigore il 2 maggio 2018.

Disposizioni previste dal Regolamento UE n. 2018/561

In vista del fatto che:

  • la normativa comunitaria che ha previsto specifiche disposizioni in materia di composizione e d’informazione per le formule per lattanti e le formule di proseguimento, ha previsto per le formule di proseguimento a base di proteine di latte vaccino o caprino un contenuto di almeno 1,8 g di proteine/100 kcal (0,43 g/100 kJ);
  • un operatore del settore alimentare ha presentato alla Commissione una richiesta di immissione sul mercato di una formula di proseguimento a base di proteine intatte di latte vaccino con un tenore proteico di almeno 1,61 g/100 kcal;
  • l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha concluso che l’uso di formule di proseguimento a base di proteine intatte di latte vaccino o caprino con un tenore proteico di 1,6 g/100 kcal (0,38 g/100 kJ) è sicuro ed è idoneo per i lattanti in buona salute che vivono in Europa e ricevono un’alimentazione complementare di qualità sufficiente;

la Commissione ha abbassato il limite del tenore proteico delle proteine intatte di latte vaccino o caprino nella formula di proseguimento da “almeno 1,8 g di proteine/100 kcal (0,43 g/100 kJ)” a “almeno 1,6 g/100 kcal (0,38 g/100 kJ)”.


12 aprile 2018

CARNIMUL CP è l’innovativa soluzione di CHIMAB a base di amidi e fibre, che permette di ottenere un prodotto a struttura fine, senza grumi ed omogenea, ottimo da spalmare e perfetto anche come ripieno.
Grazie a CARNIMUL CP è possibile snellire il processo produttivo, ottimizzando tempi e costi, senza uno step ulteriore per la cottura della carne: è sufficiente aggiungere la miscela funzionale alla carne cruda e agli altri ingredienti, lavorare il composto nel cutter e procedere alla cottura del prodotto finito.
Senza fosfati aggiunti, con fibre ed estratti naturali, CARNIMUL CP è adatto alla lavorazione di tutti i tipi di carne; inoltre, è adatto anche per insaccatura.
Tutte le soluzioni CHIMAB sono personalizzabili secondo specifiche esigenze produttive o particolari profili aromatici.

Per ulteriori informazioni e soluzioni personalizzate contattate i nostri esperti: chimab@chimab.it, 049 9201496
 


12 aprile 2018

La Commissione Europea, con il Regolamento UE del 20 marzo 2018 n. 461, ha autorizzato l’immissione sul mercato, quale nuovo prodotto alimentare, dell’estratto ricco in tassifolina oltre che negli integratori alimentari, anche in ulteriori dieci prodotti alimentari.

Il Regolamento in questione si applica a partire dal 10 aprile 2018.

Disposizioni previste dal Regolamento UE n. 2018/461

Il nuovo Regolamento UE autorizza l’impiego dell’estratto ricco in tassifolina:

  • nello yogurt bianco/yogurt alla frutta, con un concentrazione non superiore allo 0,020 g/kg;
  • nel chefir, con un concentrazione non superiore allo 0,008 g/kg;
  • nel latticello, con un concentrazione non superiore allo 0,005 g/kg;
  • nel latte in polvere, con un concentrazione non superiore allo 0,052 g/kg;
  • nella crema, con un concentrazione non superiore allo 0,070 g/kg;
  • nella crema acida, con un concentrazione non superiore allo 0,050 g/kg;
  • nel formaggio, con un concentrazione non superiore allo 0,090 g/kg;
  • nel burro, con un concentrazione non superiore allo 0,164 g/kg;
  • nei prodotti a base di cioccolato, con un concentrazione non superiore allo 0,070 g/kg;
  • nelle bevande analcoliche, con un concentrazione non superiore allo 0,020 g/l.

L’estratto ricco in tassifolina è stato in precedenza autorizzato negli integratori alimentari destinati alla popolazione in generale, ad esclusione dei lattanti, dei bambini nella prima infanzia, dei bambini e degli adolescenti di età inferiore a 14 anni, in concentrazione non superiore a 100 mg/giorno.

Indicazione da riportare nell’etichetta degli integratori alimentari

La denominazione del nuovo alimento figurante sull’etichetta dei prodotti alimentari che lo contengono è “estratto ricco in tassifolina”.


09 aprile 2018

CHIMAB sarà presente a MEAT TECH, fiera specializzata in tecnologie e soluzioni innovative per l’industria della lavorazione, del confezionamento e della distribuzione delle carni, dal 29 Maggio al 1 Giugno 2018.

Visitate il nostro stand B35, Hall 2 per scoprire le nostre innovative soluzioni ingredientistiche.

Per ottenere il vostro pass di ingresso potete contattare: chimab@chimab.it


05 aprile 2018

La R&D di Chimab presenta NATUROXI, preparazione aromatica dal leggero profilo vegetale, ricca in estratti di spezie ed estratti vegetali che contrastano i danni ossidativi causati dai radicali liberi.

Nel settore delle carni, e più in generale nell’industria alimentare, gli antiossidanti tradizionali quali acido ascorbico e ascorbato di sodio, spesso non garantiscono una completa azione antiossidante a causa di:

 - variabilità delle materie prime (età, origine, alimentazione);
 - variabilità del ciclo produttivo (pH, Aw, presenza ossigeno, temperatura);
 - variabilità del sistema di conservazione (temperatura-tempo, Atm, ossigeno);

Numerose ricerche compiute dalla R&D Meat di Chimab hanno evidenziato che specifici estratti di spezie ed estratti vegetali presentano proprietà antiossidanti, utili a risolvere i problemi che sorgono impiegando esclusivamente i comuni antiossidanti.
Test di laboratorio dimostrano inoltre che i principi attivi degli estratti di spezie e degli estratti vegetali sono decisamente più performanti dei classici antiossidanti: agiscono più efficacemente e in sinergia tra loro.
 
Alla luce dei risultati emersi, Chimab ha messo a punto NATUROXI®, preparazione aromatica bilanciata dal leggero profilo vegetale, a base di estratti di spezie ed estratti vegetali ricchi in principi attivi dal potere antiossidante – 20 volte superiore all’acido ascorbico e 50 volte superiore alla vitamina E –  e con azione antiossidante lipofila e idrofila.

NATUROXI® è ideale in:
 - prodotti carnei trasformati in genere;
 - prodotti fermentati ed emulsionati;
 - prosciutti; spalle cotte; insaccati freschi;
 - trasformati di pollo e tacchino
 - gastronomia e piatti pronti (ripieni, crespelle, tortelli, lasagne, preparazioni alimentari a base di panna, hamburger e hamburger di prosciutto, impanati, sughi, salse e pesti).
   
Test applicativi hanno comprovato che gli estratti di spezie e gli estratti vegetali contenuti in NATUROXI® sono in grado di coprire sapori indesiderati e possiedono altresì capacità antimicrobiche utili a prolungare la shelf life.

NATUROXI® rallenta e previene l’ossidazione e permette anche la possibile completa sostituzione dei tradizionali antiossidanti.

NATUROXI® è una soluzione innovativa e naturale grazie alla quale si beneficia anche di:
 - etichetta pulita (assenza di numeri E)
 - prolungamento della shelf life
 - valido aiuto nel rallentamento dello sviluppo di carica microbica.


05 aprile 2018

Prodotti tradizionali, salutari, naturali, e dall’etichetta pulita: queste sono le nuove parole chiave per l’industria food & beverage.
Ingredienti e prodotti alimentari con tali caratteristiche sono un nuovo must per i consumatori.

Tuttavia da un lato molti ingredienti di derivazione chimica, spesso utilizzati dall’industria alimentare, non hanno un’alternativa naturale, e dall’altro non è sempre possibile sviluppare soluzioni “semplici” per nuovi prodotti.

La divisione Baking & Confectionery di Chimab è al fianco dell’ industria molitoria e della panificazione per supportarla nella sfida quotidiana a sviluppare e innovare nuovi prodotti.

Il settore, da sempre attento agli ultimi trend e ai nuovi e stili di vita dei consumatori, alle loro richieste di prodotti di qualità, tradizionali e salutistici, studia e mette a punto soluzioni in grado di coniugare le richieste per prodotti buoni e sani assieme alle esigenze tecnologiche e produttive delle aziende.

Lavoriamo in partnership con i nostri clienti e sviluppiamo nuovi sistemi, mix tailor made e soluzioni di confezionamento personalizzati per essere un valido aiuto tutti i giorni.

Enzimi, fibre, vitamine, lieviti, agenti conservanti naturali, grassi in polvere: ecco alcuni degli ingredienti che utilizziamo per produrre i nostri mix.
Nel laboratorio Bakery esperienza e conoscenze tecniche danno vita a una gamma prodotti in grado di soddisfare pienamente ogni richiesta del mercato:

  • MIXENZYME: Mix enzimatici concentrati costruiti sulle esigenze del Cliente
  • PANEMPROVERS: Miglioratori concentrati a base enzimatica costruiti sulle esigenze del Cliente
  • PANENZYME: Linea di enzimi per la panificazione
  • PANEMIX: Semilavorati personalizzabili di ingredienti ed additivi

Studiamo soluzioni in partnership con i nostri clienti per trasformare idee in nuovi prodotti.


05 aprile 2018

I continui studi ed approfondimenti sui nuovi ingredienti per l'industria alimentare hanno portato la R&D di CHIMAB allo sviluppo di una linea di miscele funzionali per la produzione di pasta fresca:

  • Tradizionale
  • Vegan
  • Gluten Free e Allergen Free

Mix specificamente studiati per migliorare colore, consistenza e tenuta in cottura tipiche della tradizionale pasta all’uovo. Il prodotto finito mantiene ottima stabilità nel tempo, ad esempiodurante il periodo di stoccaggio in frigo e a temperature negative. Perfetta l'elasticità durante la lavorazione: ideale per la pasta ripiena.


03 aprile 2018

La Commissione Europea, con il Regolamento UE del 21 marzo 2018 n. 469, ha autorizzato l’immissione sul mercato, quale nuovo prodotto alimentare, dell’estratto di tre radici di erbe (Cynanchum wilfordii Hemsley, Phlomis umbrosa Turcz. e Angelica gigas Nakai) negli integratori alimentari destinati alla popolazione adulta.

Il Regolamento in questione si applica a partire dall’11 aprile 2018.

Disposizioni previste dal Regolamento UE n. 2018/469

Il nuovo Regolamento UE dispone che l’estratto delle tre radici di erbe (Cynanchum wilfordii Hemsley, Phlomis umbrosa Turcz. e Angelica gigas Nakai), possa essere utilizzato negli integratori alimentari destinati alla popolazione adulta, in concentrazione non superiore a 175 mg/giorno.

Indicazione da riportare nell’etichetta degli integratori alimentari

La denominazione del nuovo alimento figurante sull’etichetta dei prodotti alimentari che lo contengono è “estratto di tre radici di erbe (Cynanchum wilfordii Hemsley, Phlomis umbrosa Turcz. e Angelica gigas Nakai)”.

L’etichettatura degli integratori alimentari contenenti l’estratto della miscela di tre radici di erbe deve recare accanto all’elenco degli ingredienti anche la dicitura che tale estratto non è indicato per persone con un’allergia conclamata al sedano.